Il quartiere Mirafiori Nord a Torino è il teatro della prima applicazione italiana di Nuovi Committenti. Quattro sono le opere nate sulla base delle committenze di altrettanti gruppi di cittadini: il Laboratorio di Storia e storie di Massimo Bartolini; la scultura abitabile Totipotent Architecture di Lucy Orta; il campo da gioco multifunzionale Multiplayer di Stefano Arienti; l’Aiuola transatlantico di Claudia Losi. Le opere sono state realizzate nell’ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria Urban 2 della Città di Torino. L’applicazione di Nuovi Committenti in questo contesto è stata finanziata da Urban 2 (Unione Europea, Ministero delle Infrastrutture, Regione Piemonte, Città di Torino), dalla Fondazione Adriano Olivetti dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione CRT di Torino.

Nel corso del lavoro svolto sul territorio nell’ambito di Nuovi Committenti, a.titolo ha curato e prodotto vari progetti di start up: una campagna fotografica di Paola Di Bello, il video Committenti, l’intervento Affacci realizzato da Claudia Losi nel cortile del complesso di edilizia pubblica di via Scarsellini. I volumi Nuovi Committenti. Mirafiori Nord, edito da Sossella, e Nuovi Committenti. Arte contemporanea, società e spazio pubblico, edito da Silvana Editoriale, documentano le varie fasi del programma. Il video sul processo di mediazione Come una barca in un prato è stato presentato alla X Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia.

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vedi anche: campagne fotografiche, mostre/ partecipazioni, pubblicazioni

 

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MASSIMO BARTOLINI
Laboratorio di Storia e storie, 2002-2007
Cappella Anselmetti, via Gaidano 75, Torino
mediazione culturale a cura di Francesca Comisso e Lisa Parola

Una cappella barocca da anni chiusa per degrado architettonico è stata riaperta per ospitare il Laboratorio di Storia e storie, disegnato da Massimo Bartolini. L’opera è nata dalla richiesta di un gruppo di insegnanti delle Scuole Elementari e dell’Infanzia del circolo “Franca Mazzarello” e della Scuola Media “Alvaro-Modigliani”, a seguito del lavoro didattico svolto sulla memoria del quartiere. Segno distintivo del progetto è una libreria costituita da una serie di scaffali che, nella cappella, sono destinati a restare vuoti, funzionando da leggero filtro percettivo alle
superfici murarie, per proseguire nelle stanze destinate a laboratorio e archivio con la funzione pratica di custodire i materiali didattici.

Laboratorio di Storia e storie, 2007. Foto Giulia Caira.

 

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LUCY ORTA
Totipotent Architecture, 2003-2007
Parco lineare di corso Tazzoli, corso Tazzoli angolo via Frattini, Torino
mediazione culturale a cura di Giorgina Bertolino e Francesca Comisso

Totipotent Architecture è una scultura abitabile realizzata da Lucy Orta nel nuovo Parco Lineare di corso Tazzoli, a partire dal desiderio espresso da un gruppo di studenti di due licei del quartiere, il Liceo Artistico “Cottini” e il Liceo Scientifico “Majorana”. Il desiderio di un atollo, “una specie di porto franco”, secondo le loro stesse parole, dove potersi incontrare,
accomodare, leggere, parlare, realizzato con una forma ospitale, protettiva ma anche aperta, trasparente, luminosa e illuminata. Il risultato è una scultura di grandi dimensioni, formata da un basamento in cemento su tre livelli su cui sono impresse le impronte dei corpi dei committenti e da una copertura in tubolari d’acciaio.

Totipotent Architecture, 2007. Foto Giulia Caira

 

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STEFANO ARIENTI
Multiplayer, 2004-2008
corso Tazzoli angolo via Poma, Torino
mediazione culturale a cura di Giorgina Bertolino e Luisa Perlo

Il Multiplayer è un campo da gioco nato in un’aiuola del Parco Lineare di Corso Tazzoli dalla richiesta di un gruppo di ragazzi che vivono nel vicino complesso di edilizia pubblica di via Poma, disegnato da Stefano Arienti all’insegna delle leggerezza visiva. Per la pavimentazione l’artista ha ideato un disegno “movimentato” in contrasto con le geometrie del terreno di gioco. Sul lato della strada, il Multiplayer è parzialmente nascosto da un riporto di terra. Il muretto all’interno è rivestito di pietre che simulano una sorta di scavo stratigrafico, da cui si dipartono le liane arrampicate sulla recinzione, realizzate con tubi di gomma da giardinaggio. Con lo stesso materiale sono realizzate anche le sagome dei tre dinosauri a grandezza naturale che si sovrappongono sul lato opposto.

Multiplayer, 2008, particolare. Foto Giulia Caira

 

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CLAUDIA LOSI
Aiuola Transatlantico, 2005-2008
via Scarsellini, Torino
mediazione culturale a cura di Lisa Parola e Luisa Perlo

“Quando ho visto il cortile di via Scarsellini, la prima immagine che mi è venuta in mente è stata quella di una grande nave”. Nasce così per Claudia Losi l’idea dell’Aiuola Transatlantico, nel complesso di edilizia pubblica di via Scarsellini. Un’isola verde scaturita dal desiderio di un gruppo di abitanti quale esito del processo di progettazione partecipata nell’ambito del Progetto Cortili di Urban 2. L’opera è un giardino sollevato da onde d’erba su cui “galleggiano” sette semisfere piantumate con sempreverdi. Un sistema di sedute abbraccia uno spazio abitabile con un grande tavolo rivestito da impronte di foglie. Il camminamento centrale è decorato con piastrelle in maiolica che riproducono le “vedute” dei cortili suggerite dagli abitanti in occasione dell’evento Affacci (2005).

Aiuola transatlantico, particolare. Foto Giulia Caira

 

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