
Una delle linee guida della ricerca di a.titolo è rappresentata dalla riflessione sullo spazio pubblico inteso come spazio fisico e come complesso di relazioni nel quale l’arte contemporanea è forma di intervento, esito di processi di partecipazione condivisa e strumento per la lettura e il “ridisegno” del territorio. Libero da protocolli disciplinari rigidi, il progetto d’arte contemporanea si è rivelato uno strumento capace da un lato di svolgere un ruolo positivo per la comunità destinataria e, d’altra parte, in grado di fornire agli organismi competenti (amministratori pubblici, urbanisti, progettisti) dati preziosi per la lettura di un luogo in funzione alla ricerca, alla progettazione, alla riqualificazione o rigenerazione di un’area. Accanto alla produzione di opere permanenti, a.titolo ha curato interventi temporanei e ha ideato workshop e progetti di comunicazione creativa che hanno assunto opere preesistenti, in corso di realizzazione e realizzate da altri programmi e curatori, come “oggetti” intorno ai quali disegnare con gli abitanti una geografia cognitiva ed emotiva dei luoghi di vita. Ha inoltre partecipato a bandi di concorso che hanno previsto una progettazione basata sul confronto interdisciplinare e sulla partecipazione. All’attività sul campo è corrisposta in questi anni un’attività di analisi teorica e di divulgazione attraverso lezioni, conferenze e convegni. a.titolo è intervenuto nello spazio pubblico cercando intenzionalmente la collaborazione con Enti, Istituzioni e Progetti sperimentali.