PINOT GALLIZIO / GOSHKA MACUGA |
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In occasione di Artissima 17, la Galleria Martano, sede dell’Archivio Gallizio di Torino, collabora con la galleria Kate MacGarry di Londra per presentare il progetto dell’artista polacca Goshka Macuga Untitled - after Pinot Gallizio (1955). Ideato e realizzato nel 2006 nell’ambito della Biennale di Ceramica nell’arte contemporanea ad Albisola, il progetto di Macuga recupera e reinterpreta opere e disegni di Pinot Gallizio, nati a seguito dell’esperienza albisolese da cui prenderà avvio la sua adesione all’Internazionale Situazionista. Da queste premesse, Macuga riformula e porta a compimento opere che non esistono più o che sono esistite nelle intenzioni, seguendo il filo delle corrispondenze tra le due ricerche. |
A sinistra, Pinot Gallizio, Senza titolo, 1957; a destra, Goshka Macuga, dalla serie Untitled - after Pinot Gallizio, 2006
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| ALESSANDRO QUARANTA / DRIANT ZENELI Traccia 01 - con Vincenzo Agnetti Torino, Galleria Martano, 28.5-30.6. 2010 a cura di Francesca Comisso |
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Prima tappa di un progetto espositivo nato in relazione con la storia quarantennale della Galleria Martano. Due istallazioni video, di Alessandro Quaranta e Driant Zeneli affiancano l’opera di Vincenzo Agnetti, Frammento di tavola di Dario tradotto in tutte le lingue (1973) e il catalogo-progetto Il segno portatile: 14 proposizioni, realizzato nel 1972 in occasione della personale dell’artista presso la galleria. Nel video di Driant Zeneli, When I grow up I want to be an artist, lo scambio autobiografico tra padre e figlio prende la forma di una riflessione sull’arte e l’essere artista. In Quelle montagne che mi impediscono di vedere, Alessandro Quaranta parte dall’immagine paradigmatica della montagna come confine da superare mettendo in gioco la questione del vedere e della visione attraverso una partitura a più voci. |
Driant Zeneli, When I grow up I want to be an artist, still da video
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