In the COMP(H)OST project, the notion of compost, with its references to the concepts of waste, fertility and mixing, meets the notion of hospitality, that evokes the host’s generative and fertilizing power. The host is also understood in the artist’s figure, an essential catalyst of processes. Developed in ten events, from summer 2019 to autumn 2020, mostly hosted at the Castello di Rivoli Museum of Contemporary Art and then in digital version during the Covid-19 pandemic, COMP(H)OST faces in a multidisciplinary way the themes of exchange and coexistence, cooperation and cohabitation, transformation and regeneration through artistic practices, talks and workshops. The project explores the most recent directions of artistic research and contemporary theoretical thought which, in light of the social and environmental emergencies of the present, suggest views of new possible life’s experiences: in this regards, the program moves from art to philosophy, from architecture to design, from biology to music, in a wide range of personalities and skills that gives new knowledges to the public. COMP(H)OST has involved, among the others, Diann Bauer, Rossella Biscotti, Sandi Hilal, Claire Pentecost and the Metahaven duo, philosophers like Leonardo Caffo, Emanuele Coccia and Vinciane Despret, architects like Francesco Careri and Lorenzo Romito by Stalker, Maurizio Cilli and Stefano Mirti, and electro music composers like Marta De Pascalis, Silvia Kastel, Mana and Rainbow Island.

 

COMP(H)OST is an idea of Marianna Vecellio and Sofía Hernández Chong Cuy, curated by Francesca Comisso and Luisa Perlo of a.titolo, Marianna Vecellio of Castello di Rivoli and Lorenzo Gigotti, Valerio Mannucci and Valerio Mattioli of NERO, in collaboration with the Witte de With Center for Rotterdam Contemporary Art and the Film Commission Torino Piemonte, with the support of Regione Piemonte and Compagnia di San Paolo in the framework of the program “Ora! Produzioni di Cultura Contemporanea”, and with the hospitality of Duparc Contemporary Suites.

COMP(H)OST è un progetto in cui la nozione di compost, con i suoi rimandi ai concetti di scarto, fertilità e mescolanza, incontra la nozione di ospitalità, evocando il potere generativo e fertilizzante dell’ospite, qui inteso anche nella figura dell’artista, catalizzatore essenziale di processi. Sviluppato in dieci eventi, dall’estate 2019 all’autunno 2020, ospitati per la maggior parte presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte contemporanea e poi in versione digitale durante la pandemia Covid-19, COMP(H)OST affronta in chiave interdisciplinare i temi dello scambio e della coesistenza, della cooperazione e della coabitazione, della trasformazione e della rigenerazione attraverso pratiche artistiche, seminariali e laboratoriali. Il progetto esplora le più recenti direzioni della ricerca artistica e del pensiero teorico contemporaneo le quali, alla luce delle emergenze sociali e ambientali del presente, forniscono visioni e suggestioni produttive di nuovi scenari e di nuove possibili pratiche di vita: a tal proposito, il programma spazia dall’arte alla filosofia, dall’architettura al design, dalla biologia alla musica, in un ampio intreccio di personalità e competenze che offre al pubblico l’opportunità di conoscere contesti e saperi poco noti. COMP(H)OST ha coinvolto, fra gli altri, Diann Bauer, Rossella Biscotti, Sandi Hilal, Claire Pentecost e il duo Metahaven, i filosofi Leonardo Caffo, Emanuele Coccia e Vinciane Despret, gli architetti Francesco Careri e Lorenzo Romito di Stalker, Maurizio Cilli e Stefano Mirti e i compositori di musica elettronica Marta De Pascalis, Silvia Kastel, Mana e Rainbow Island.

COMP(H)OST nasce da un’idea di Marianna Vecellio e Sofía Hernández Chong Cuy ed è curato da Francesca Comisso e Luisa Perlo per a.titolo, da Marianna Vecellio per il Castello di Rivoli e da Lorenzo Gigotti, Valerio Mannucci e Valerio Mattioli per NERO Edizioni, in collaborazione con il Witte de With Center for Contemporary Art di Rotterdam e con Film Commission Torino Piemonte, con il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Ora! Produzioni di Cultura Contemporanea” e l’ospitalità di Duparc Contemporary Suites.